FLASH ISO 37001 – 4.2 Comprendere le esigenze e le aspettative degli stakeholder

La formulazione contenuta nella norma comprende solo un’accezione “positiva” degli interessi degli stakeholder: requisiti obbligatori (norme di legge e altri requisiti contrattuali), aspettative non obbligatorie e impegni volontari assunti verso gli stessi (es. protocolli di legalità, regolamentazione dell’associazione di categoria, ecc.). La loro identificazione, infatti, è finalizzata alla determinazione del campo di applicazione (§ 4.3 lett b) e non alla valutazione del rischio di corruzione, non essendovi alcun richiamo esplicito ad essi al § 4.5. Una lettura meno aderente al dettato normativo, invece, ci spinge a ritenere ancora più rilevante l’identificazione degli interessi aventi una potenziale connotazione “negativa”, ossia in conflitto con quelli dell’organizzazione. Ad esempio, gli stakeholder interni (amministratori, dirigenti, dipendenti), possono avere interessi legati a:

  • appartenenza ad un’associazione (es. sindacato);
  • possesso di quote di Società;
  • incarichi in altre società o associazioni;
  • desiderio di affermazione nel proprio ruolo (discrezionalità)
  • posto di lavoro, compensi, indennità, ecc …

Allo stesso modo, tra quelli relativi agli stakeholder esterni, possiamo identificare i seguenti interessi “negativi”:

  • interesse del cliente ad ottenere una fornitura “sottocosto”;
  • interesse di un dipendente del cliente o di un rappresentante di un’autorità pubblica a favorire aziende di cui è socio;
  • interessi personali di rappresentanti sindacali;
  • ecc.

In ogni caso, l’identificazione degli stakeholder e dei loro interessi, non deve essere necessariamente documentata ma l’assenza di registri, elenchi o altre forme di controllo potrebbe pregiudicare la capacità di identificare ed aggiornare gli obblighi in materia di corruzione e sorvegliare sulla loro corretta applicazione.

Mario Cosenza